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TFA in concorrenza con il Concorso a cattedre ?

TFA in concorrenza con il Concorso a cattedre ? - Tirocinio Formativo

26/09/2012

La scuola dei precari, ce ne sono tanti 185000 circa!

C'è chi insegna con abilitazione e  chi senza. Tutti insegnano con contratto a tempo determinato,  chi con cattedra completa e chi con spezzoni di cattedra.  Per costoro le strade per l'accesso ad un concorso a cattedre sono tre: TFA Ordinario, TFA Speciale e Concorso a cattedra 2012.

Tutto il meccanismo di attivazione dei tre percorsi è accaduto in pochi mesi, dopo ben 13 anni che ci separano dall'ultimo concorso a cattedre nel 1999, a causa dell’immobilismo legislativo in materia di assunzione al ruolo dei docenti. Stiamo cercando di comprendere, ora, il perché i governi notoriamente così lenti, all'improvviso diventano superattivi nel prendere decisioni di cambiamento oserei dire epocali e anche  impopolari.

L'ultimo concorso a cattedra è del 1999, da quel periodo per accedere al successivo concorso i neo laureati avrebbero potuto insegnare da precari con chiamata diretta del Dirigente scolastico e con contratto a tempo determinato (in lista in terza fascia) nella scuola secondaria di primo e di secondo grado. Per inserirsi invece nelle graduatorie provinciali (seconda fascia) ed avere la precedenza su quelli a chiamata del dirigente, avrebbero dovuto abilitarsi, attraverso la frequenza e il conseguimento del diploma di specializzazione presso le Scuole di specializzazione per insegnare  nelle scuole secondarie (x SISS). Così molti neo laureati, prima del 1999, hanno potuto abilitarsi e accedere al concorso a cattedre 1999, mentre quelli laureati  negli anni successivi fino al 2008 hanno potuto frequentare le SISS ed abilitarsi.

Nel 2009 le SIS vengono chiuse e sparisce il canale di abilitazione, pertanto chi si è laureato dopo il 2008 non ha potuto accedere a corsi abilitanti per l'insegnamento nella scuola secondaria di primo e secondo grado, pur mantenendo il diritto di insegnare su chiamata del Dirigente scolastico in terza fascia.

La situazione oggi è diventata complessa per i 185.000 docenti precari, aventi diritto a partecipare al concorso a cattedre 2012, tra quelli abilitati con laurea quadriennale, conseguita fino all'anno accademico 2001/2, con laurea quinquennale fino al 2002/2003 e con laurea sestennale 2003/2004. A questa tipologia di precari abilitati si aggiungono i possessori di diploma magistrale prima del 2001, avente valore di titolo abilitante per l'insegnamento nella scuola dell'infanzia e primaria.

Per tutti i docenti precari che versano in situazioni diverse da quelle appena citate, ovvero non posseggono titolo abilitante, la strada del concorso a cattedre è preclusa, almeno per quest’anno.  Costoro devono aspettare il futuro concorso a cattedre con la speranza che arriverà tra pochi anni invece che tra 13, come è successo con l’ultimo concorso. Nel frattempo coloro che avranno  superato le  prova d’accesso nel corso di  TFA ordinario, iniziato lo scorso mese di luglio, potranno frequentare il percorso di Tirocinio formativo attivo, superare la prova finale e acquisire l’abilitazione all’insegnamento. 

Per coloro che, invece, non hanno superato le prove di accesso nel TFA ordinario, o non hanno ritenuto opportuno parteciparvi, ma che hanno insegnato nell’ambito disciplinare prescelto per almeno 180 giorni consecutivi, senza interruzione e che hanno maturato ulteriori due anni consecutivi anche in ambiti disciplinari diversi, potranno utilizzare il canale del TFA speciale. Quest’ultimo a differenza del primo è composto da 41 CFU anziché 60 e non prevede il tirocinio diretto nelle scuole.

RP

 

TFA - Tutto può accadere ma nulla è ancora successo

06 luglio 2012

Iniziano oggi le sessioni per lo svolgimento del test preliminare per partecipare al "TFA ordinario" ed abilitarsi all'insegnamento nella scuola secondaria di prima e di secondo grado. Un in bocca al lupo a tutti.

Continuiamo ad analizzare il parere del CNPI, ci sono novità anche per gli insegnanti diplomati già assunti a tempo determinato nelle scuole dell'infanzia e primaria. Per questa categoria di insegnanti il requisito d'accesso è il possesso di 180 giorni continuativi annui per un triennio. Attendiamo però il Decreto MIUR, poiché è auspicabile che la richiesta del CNPI di portare a 360gg il requisito anziché a tre anni sia accolta dal legislatore.

RP

 

 

05 luglio 2012

Il CNPI, in data  4 luglio 2012, si è riunito per valutare le modifiche al regolamento, di cui al DM 249/2010 poste dal MIUR. Parere che in qualche modo non è stato del tutto negativo ma ha vincolato il legislatore a chiarire e migliorare l'attuale testo. 

I punti su cui sembra vi sia un parere negativo  sono qui sintetizzati:

  • deve essere prevista la cumulabilità per ogni anno di servizi prestati anche su diverse classi di concorso e non solo per ambito disciplinare, secondo il disposto del DM 354/1998 e D.M. 39/1998. La soluzione  così come  proposta nel decreto di modifica crea  disparità di trattamento e penalizza in modo rilevante coloro che hanno insegnato nella scuola secondaria di secondo grado;
  • devono essere cumulabili i servizi svolti sia nella scuola dell’infanzia che in quella primaria;
  • devono essere cumulabili i servizi prestati sia all’interno del sistema nazionale di istruzione sia nei Centri di Formazione Professionale ed in particolare, il servizio prestato dai docenti impegnati nei corsi di formazione per  l’assolvimento dell’obbligo di istruzione a partire dall’ a.s. 2008/2009;
  • devono essere previste le procedure abilitative, a pari requisiti, anche per i docenti tecnico pratici;
  • tutte le classi di concorso devono avere un "TFA speciale" attivo, pertanto  gli atenei e le istituzioni AFAM devono istituirli e attivarli senza incorrere nel provocare l'assenza di percorsi così come è accaduto nella recente esperienza dei TFA ordinari.
  • Unificare la tabella 11 bis ed in particolare  i 41 CFU, sia per la scuola secondaria che dell’infanzia e primaria; è necessario dunque chiarire che il requisito del servizio per tre anni è valido anche cumulando l'insegnamento nella scuola dell'infanzia e in quella primaria per coloro che hanno insegnato in entrambi i gradi d'istruzione.

Un maggiore approfondimento con commenti tecnici per lciascuna delle questioni proposte verrà pubblicato nei prossimi giorni su questo stesso sito.

RP 

03 luglio 2012

E' imminente la data di acquisizione, forse già per fine settimana, da parte del MIUR, dell'annunciato e necessario parere del CNPI in materia di modifiche al regolamento, di cui al DM 249/2010. Così come promesso nelle nostre news del 28 giugno scorso, analizziamo, oggi, le variazioni alla tabella 11.

Tabella 11 per il TFA Ordinario

La tabella 11 del DM 249/2010 definisce il piano di studi e le regole per lo svolgimento del Tirocinio Formativo Attivo, nell'ambito del "TFA Ordinario" ovvero regolamenta il corso di laurea abilitante per l'insegnamento nella scuola secondaria di primo e di secondo grado da svolgersi nell'arco di un anno accademico dopo il conseguimento della laurea magistrale. Il percorso, che non è rivolto a coloro che intendono abilitarsi per l'insegnamento nella scuola dell'infanzia e primaria, è composto da 60 CFU (Crediti Formativi Universitari), di cui: 6 di didattica e pedagogia speciale; 6 di pedagogia sperimentale; 18 di didattiche disciplinari con laboratori; 19 di tirocinio formativo presso una scuola; oltre ai 5 CFU che vengono acquisiti con la tesi al momento della discussione della relazione finale di tirocinio.

[Commento: il percorso è esclusivo per l'abilitazione all'insegnamento nelle scuole secondarie di primo e di secondo grado]

Tabella 11 bis per i TFA Speciale

Con le nuove variazioni al DM 249/2010, il legislatore ha inteso ridurre il percorso formativo per l'abilitazione all'insegnamento nella scuola secondaria di primo e di secondo grado, per coloro che, possedendone i requisiti di servizio, avranno accesso al "TFA speciale". L’attuale tabella 11, verrà dunque integrata dalla tabella 11 bis, con cui si regolamenta il piano di studi universitario utile per abilitarsi con il sistema riservato. Il percorso è ridotto di 19 CFU, ovvero coloro che hanno insegnato per tre anni nella scuola statale e/o paritaria avranno riconosciuta l'esperienza pregressa di insegnamento mediante l'esonero dallo svolgimento del Tirocinio a scuola.

[Commento: Non è possibile frequentare altri corsi universitari nel corso dell'anno accademico in cui si svolge il tirocinio formativo attivo e tantomeno frequentare due corsi TFA, indipendentemente che questi siano TFA speciali o TFA Ordinari]

 

28 giugno 2012

Nel commento “news” di oggi, approfondiamo le modifiche in arrivo al regolamento di cui dal Dm. 249/2010 riguardanti l'art. 15. Ricordiamo, che detto articolo riguarda nella specificità le norme transitorie e finali, e già in origine nasce per tamponare il passaggio dal vecchio al nuovo sistema di reclutamento dei docenti nelle scuole di ogni ordine e grado. Nessuno sconto era previsto per coloro i quali, essendo già docenti precari nella scuola, ambivano ad accedere direttamente al concorso al ruolo, gli unici vantaggi, peraltro ancora in corso, erano e lo sono ancora, i punti riconosciuti per il  servizio prestato, per i titoli di studio e le pubblicazioni possedute.

E' il comma 13 l'oggetto della discussione e delle modifiche? Ci domandano i nostri lettori. Possiamo serenamente rispondere di no!

È  integrato dal provvedimento in arrivo, invece, il comma 1 dell'articolo 15, che di fatto introduce il cosiddetto "TFA speciale". Le novità riguardano la sussistenza dei percorsi formativi abilitanti speciali,  fino e non oltre il 2014/15, data in cui rimarranno attivi i soli TFA ordinari. Altra novità,  il nuovo piano di studi ridotto, di cui alla nuova tabella 11 bis che analizzeremo nei dettagli in un'altra occasione.

Per il momento è opportuno focalizzare l'attenzione sui titolati a parteciparvi al TFA Speciale, che sono coloro, che hanno maturato a partire dall'anno 1999/2000 e fino allo scorso 2011/12, almeno TRE ANNI DI SERVIZIO con contratto a tempo determinato per l'insegnamento nelle scuole statali e paritarie nella classe di concorso per cui si richiede l'abilitazione.

[ Commento: In sintesi chi ha insegnato per almeno tre anni è esentato dal TFA Ordinario]

Su quest'ultimo punto vi sono, però, delle variabili corrispondenti a diverse casistiche rappresentative delle carriere pregresse dei docenti interessati. Cercheremo di toccarle a livello di commento, in attesa di leggere attentamente i provvedimenti in arrivo.

[ Commento 1: per servizio prestato deve intendersi quello prestato per ciascun anno, dei tre anni richiesti, per un periodo di almeno 180 giorni, ai sensi dell'articolo 11, comma 14, della legge 3 maggio 1999, n. 124 che così recita (14. Il comma 1 dell'articolo 489 del testo unico è da intendere nel senso che il servizio di insegnamento non di ruolo prestato a decorrere dall'anno scolastico 1974-1975 è considerato come anno scolastico intero se ha avuto la durata di almeno 180 giorni oppure se il servizio sia stato prestato ininterrottamente dal 1o febbraio fino al termine delle operazioni di scrutinio finale) ].

[ Commento 2: dovrebbero partecipare al TFA speciale anche coloro i quali hanno insegnato anche in ambiti disciplinari corrispondenti alla classe di concorso per cui si richiede la partecipazione al TFA,  così come è previsto all'articolo 1 del DM 354/1998 http://archivio.pubblica.istruzione.it/normativa/1998/dm354_98.shtml].

[ Commento 3: Tra i vantaggi del TFA Speciale rispetto a quello Ordinario, vi sono l'esenzione delle prove di accesso e l'abbattimento del Credito Formativo Universitario (CFU) del percorso formativo, ovvero da 60 CFU passa a 41 CFU].

[ Commento 4: per l'anno accademico in cui si frequenta il corso di TFA speciale non è possibile frequentare altri corsi universitari CFU]

RP

 

26 giugno 2012

Si continua, in questo spazio virtuale, a parlare di TFA e ad analizzare le preannunciate modifiche al decreto MIUR 249/2010, e in particolare, oggi, poniamo l'attenzione su un primo punto di variazione dell'articolo 15, in materia di TFA speciale e TFA Ordinario.

I percorsi formativi di cui all'articolo 3 del DM 249/2010, che avrebbero dovuto entrare a regime già dal 2011/2012, di fatto non sono stati attivati da tutte le università. C'è chi imputa all'università colpe d’immobilismo verso il nuovo processo, c'è chi sostiene che le norme non sono chiare, c'è chi ostacola l'avvio del TFA per ragioni tra le più variegate e disparate. Il problema vero secondo il nostro parere sta nei numeri: non si conosce l'effettivo fabbisogno dei posti disponibili nel prossimo triennio e soprattutto non vi sono le risorse finanziarie per impegnarsi con contratti a tempo indeterminato, quando l'enorme platea di nuovi abilitati, mediante il superamento del TFA ordinario o speciale, accederà al concorso. In tal senso il nuovo provvedimento in attesa di pubblicazione, vista la situazione alquanto complessa e non facilmente gestibile nei tempi previsti dal decreto 249/10, invita le università a continuare ad attivare “TFA Speciali” e fino e non oltre all'Anno Accademico 2014/15, anno in cui terminerà la fase transitoria ed entrerà a regime  il  “TFA ordinario” .

[ Commento: Pertanto, coloro che posseggono i titoli per partecipare ai percorsi TFA, se fino ad oggi non hanno trovato un proprio sbocco e canale per accedere ai TFA ordinari, possono trovare l'alternativa nei TFA speciali che sono in arrivo e che permarranno fino al 204/25, forse… leggeremo attentamente il provvedimento ufficiale e ve ne daremo evidenza oggettiva]

RP

 

25 giugno 2012

Nulla ancora in arrivo in materia di  modifiche al decreto MIUR 249/2010, che ripetiamo  prevedono alcune variazioni degli articoli 5 e 15. Analizziamo per il momento le possibili modifiche all'art. 5 che riguarda la programmazione degli accessi. In sostanza il numero dei posti disponibili per l'accesso al TFA [ Commento: non si capisce se è per  quello "speciale" o "ordinario"] è determinato per le scuole statali sulla base di queste tre variabili:

1. la programmazione regionale degli organici [commento: non si capisce se  il numero dei posti disponibili riguarda gli organici di diritto o gli organici di fatto, presupponiamo sia sull'organico funzionale e su cattedre intere ed effettivamente disponibili si sa che  sono determinati per classe di concorso e livello d'istruzione, ad esempio tanti posti per l'insegnamento nella classe 019 nelle scuole secondarie].

2. il tasso medio di impiego dell'ultimo triennio del personale supplente assunto con contratto a tempo determinato su posti disponibili ma non vacanti [commento: sono le sostituzioni del personale docente impegnato ad esempio in aspettative, comandi e distacchi; non si capisce se il tasso medio abbassa il numero dei posti disponibili o ne maggiora la quantità, si presume che vi è una diminuzione, ma staremo a vedere].

3. il numero dei posti maggiorato del 30% per la copertura delle esigenze delle scuole paritarie e dei percorsi d'istruzione e formazione professionale delle regioni è calcolato sulla base del risultato tra la variabile 1 e 2.

Presto analizzeremo anche l'art. 15

RP

 

21 giugno 2012

Si avvicina sempre di più il fatidico 6 luglio, giorno di inzio del primo test preliminare a cui è interessato un numero rilevante di docenti. Al momento resta l'unico canale formalizzato e attivato dal MIUR per iniziare l'iter portante al superamento della prova d'accesso per la partecipazione al TFA - ordinario. Molti di questi docenti insegnano nella scuola di ogni ordine e grado da almeno tre anni ed ad essi è stato promesso, dal Ministro Profumo, l'accesso semplificato all'abilitazione, mediante TFA Speciale. E' in attesa il Decreto di modifica al DM 249/2010, in questi giorni. Gli articoli oggetto di modifica sono l'art. 5 e l'art. 15. Il primo riguarda  la "Programmazione degli accessi", mentre il secondo riguarda le "Norme transitorie e finali". Quest'ultimo articolo contiene tanti elementi di novità per l'accesso al TFA speciale, tra cui la possibilità di accedervi con i famosi  tre anni di insegnamento consecutivi e cumulabili, almeno così è l'indirizzo del provvedimento,  anche per  ambiti disciplinari simili. Forse, e staremo a vedere, un docente che avrà insegnato, ad esempio  nella classe 17 per un anno continuativo e nella classe 19 per due anni, potrà scegliere di partecipare al TFA speciale in una delle due classi.

Attendiamo con fiducia il provvedimento, le cui modifiche verranno puntualmente e tempestivamente comunicate attraverso questo nostro spazio.

RP

17 giugno 2012

Sembra che al MIUR abbiano già predisposto le modifiche al DM 249/2010, tra queste ci potrebbe essere l'applicazione del TFA speciale con modalità di accesso e date per la selezione. Novità in vista anche per  la selezione dei docenti nella scuola dell'infanzia e primaria. Attendiamo con pazienza le risposte, che dovrebbero arrivare già questa settimana dal 19 giugno in poi. Vi terremo informati puntualmente e tempestivamente.

RP


09 giugno 2012

"Tutto può accadere e non accadere, il resto rimane uguale" scriveva il filosofo Ludwig Wittgenstein,  pensiero quest'ultimo sempre calzante nel tempo e in ogni situazione, e ancora più che mai, lo è oggi, pertinente se riflettiamo sul caos che è stato provocato dal TFA nel sistema scolastico e universitario. E' proprio vero, dunque, che "tutto può accadere" e che, di fatto, nulla è accaduto per i tanti docenti  che da anni,  con la loro precarietà hanno pagato per  garantire alla scuola, agli studenti e alle loro famiglie quella continuità didattica tanta richiamata, voluta con forza e richiesta ad alta voce dai dirigenti scolastici e in particolare da quelli che tengono al successo educativo e formativo dei loro studenti. Eppure a quei precari garanti della continuità il governo, ovvero il loro datore di lavoro,  non ridà la stessa garanzia, anzi ancora non è riuscito reclutarli con contratto a tempo indeterminato.

A Elsa Fornero che è  Ministro del lavoro e delle politiche sociali, già fautrice della riforma del lavoro e già propinatrice, forse involontaria, dei conflitti sociali che stanno nascendo tra lavoratori nel pubblico impiego e lavoratori nel privato impiego,  chiediamo: " se è vero che i lavoratori del pubblico impiego non possono essere licenziati e quelli del privato sì, perchè allora i lavoratori del pubblico impiego non possono essere reclutati allo stesso modo con cui vengono reclutati i lavoratori del privato impiego?". Insomma, se a un datore di lavoro nel privato è data possibilità, anzi vi è l'obbligo ad esempio, di assumere a contratto a tempo indeterminato quei lavoratori che da apprendisti, e superato il periodo di formazione, rimangono in produttività in azienda,  perchè un dirigente scolastico che da tre anni e più anni formalizza contratti allo steso insegnante e per la stessa discliplina non è data possibilità o addirittura non gli è imposto l'obbligo di assumerli con contratto a tempo indeterminato?

Sappiamo benissimo che le regole sono diverse, non vogliamo illuderci, però non dobbiamo neppure illudere questi colleghi di lavoro tergiversando sulle loro legittime domande e che non possono considerarsi  tali poichè esse includono  e richiamano: questioni aperte, situazioni instabili, comportamenti esasperati, famiglie in crisi, docenti in crisi di identità.

A quanti ci chiedono risposte attraverso questo sito possiamo solo essere solidali e registrare questo stato dei fatti:

  • Tutto tace per l'accesso nella scuola primaria e dell'infanzia;
  • Tutto tace dall'AFAM per gli insegnati diplomati AFAM;
  • Tutto tace per gli insegnanti con tre anni di insegnamento. 

 Di certo c'è il solo l'accesso al TFA ordinario e il calendario del test preliminare.

Elsa Fornero,  Francesco Profumo e Mario Monti prima di essere ministri, siete  tre professori universitari ma come è possibile per voi trascendere nella comprensione dello status di precarietà in cui versa la scuola e il suo personale.

RP

 

08/06/2012

Sulla base delle indiscrezioni che sono pervenute al nostro sindacato Snals – Confsal, sembra che il MIUR stia lavorando alla questione relativa l’attivazione di un procedura speciale per il TFA, riservata a quanto abbiano conseguito i 540 giorni di servizio, continuativi nell’arco dei tre anni scolastici previsti, per la classe di concorso prescelta.

Tale procedura sarà attivata attraverso l’emanazione di un provvedimento urgente, che però, perché sia reso effettivo, richiede l’approvazione da parte del CNPI, Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione. A tal fine, anche se la nostra speranza è che questo si realizzi nel minor tempo possibile, si presume che sia necessario considerare un tempo minimo pari ad almeno un mese, per l’espletamento dell’intero iter procedurale.

Novità in attesa del quattro giugno !

03/06/2012
L'unica cosa certa per la data del 4 giugno 2012, e ci dispiace molto doverla citare è l'annunciata giornata di lutto nazionale, proclamato  a seguito del terremoto, che ha colpito l'Emilia-Romagna. Un pensiero di solidarietà va alla popolazione che deve continuare a ricevere i nostri contributi: versiamo due euro con un SMS al numero 45500. Una riflessione ad alta voce va all'economia che è in ginocchio e che va sostenuta sì dal governo ma anche dal mercato, da noi consumatori: compriamo i prodotti provenienti dalle terre terremotate. Nel nostro piccolo e di più non possiamo fare, se non parlarne.

Ma torniamo al TFA, il 4 giugno scade o non scade il termine per pagare la quota di pre-iscrizione? La preannunciata richiesta di proroga ancora non ha avuto accoglienza, aspettiamo gli annunci di domani, tuttavia confermiamo quanto già consigliato la settimana scorsa, seguite le istruzioni e le scadenze dei bandi emessi dalle università in cui vi siete iscritti, oppure seguite il buon senso: pagate domani e non se ne parla più!

Stiamo attenti invece ad iscriversi entro il 4 giugno al CINECA, perché non è ancora certo, leggeremo nel corso della giornata di domani, se la proroga riguarda il pagamento della quota contestualmente alla data PRE-ISCRIZIONE.

Che cosa c'è ancora d’irrisolto?

1. Nulla ancora è stato deciso, oltre il calendario già pubblicato sul CINECA, per favorire l'attivazione di TFA ed abilitarsi per le classi di concorso ancora non presenti nell'offerta formativa per l'insegnamento nella scuola secondaria di primo e di secondo grado.

2. Nulla all'orizzonte per i Diplomati AFAM, la quale istituzione non ha ancora attivato corsi TFA;

3. Nulla per i Diplomati che insegnano senza abilitazione nelle scuole dell'infanzia e nella scuola primaria;

4. Nulla per gli insegnanti ITP presenti negli Istituti Tecnici e Professionali.

Insomma, la data del 4 giugno 2012, nonostante sia decisiva per le procedure di accesso al TFA ordinario, non lo è per tutti, anzi sembra essere insignificante, almeno dal punto di vista TFA e non per la solidarietà alla popolazione terremotata, per coloro che posseggono i 540 giorni continuativi di insegnamento nella scuola secondaria ancora sono nel limbo e sprovvisti di provvedimento normativo che consenta loro di accedere al TFA semplificato- riservato.

Buona domenica a tutti

RP

 

 

01/06/2012

Finalmente le università, seppure in modo graduale e con bandi differenti si sono allineate nella comunicazione agli studenti circa l'offerta formativa in materia di TFA. In questo momento, ovviamente, nascono in modo fisiologico le perplessità e le incertezze da parte degli interessati a formulare domanda d'iscrizione ai corsi TFA, che ricordiamo sono suddivisi in Corsi TFA speciali e corsi TFA ordinari, intendendo i primi rivolti a coloro che posseggona già i requisiti per l'accesso al TFA (art. 15 del Dm. 249/2010) sia mediante prova d'accesso sia in soprannumero per chi ne è escluso (sempre art. 15 comma 17). Mentre i secondi sono rivolti per coloro i quali hanno già intraprreso dall'Anno accademico 2011/12 i corsi di studio universitari a numero programmato ad indirizzo didattico per i diversi ordine di scuola (infanzia, primaria e secondaria di primo e secondo grado).

Le incertezze riguardano le scadenze e le procedure che sembrano essere differenti, ma che di fatto non lo sono. Giusto per fare chiarezza, chi è interessato al TFA ordinario deve seguire le indicazioni contenute nel bando pubblicato all'università in cui si è iscritti

Per il TFA speciale, invece, che ricordiamo coinvolge la stragrande maggioranza di aspiranti docenti, già in possesso del titolo d'accesso, ovvero sono coloro che intendono concorrere all'immissione in ruolo con eventuale concorso, previa abilitazione, ai sensi dell'ar. 15 del DM. 249/2010, la procedura è legata allo svolgimento della prova d'accesso. Per costoro è necessaria la  pre-iscrizione presso il CINECA. Non vi sono altre porcedure, bensì  sarà d'obbligo, una volta superata la prova d'accesso, iscriversi al corso TFA se si in graduatoria si è posizionati  all'interno del numero dei posti disponibilli. In tal senso è necessario seguire il bando di iscrizione già predisposto dalle università ineressate.

 

 

 31/05/2012

Quante domande e quanti dubbi orbitano attorno al nuovo cosmo della comunità del TFA, oserei chiamarci "tieffini", giusto per riutilizzare un termine da internauta, visto che siamo in un cyberspazio. Il TFA è entrato ed ha invaso, di fatto, il sistema universitario, il sistema scolastico e soprattutto è approdato in quasi tutte le famiglie italiane: vuoi perchè vi è un genitore precario, vuoi perchè vi è un figlio in attesa di lavoro, vuoi perchè si è direttamente coinvolti come proponenti di Tirocinio formativo attivo. Tuttavia per la imminente  scadenza del 4 giungo 2012, queste sono le questioni rimaste aperte a cui tentiamo di dare una risposta concreta.


 

l pagamento per la preiscrizione devo farlo entro il 4 giugno?

Il bollettino per il pagamento della quota di preiscrizione al TFA già generato dal sistema informatizzato del CINECA, deve esere regolarizzato, ovvero quietanzato per la scadenza prevista dal singolo bando emesso dall'università, insomma non si sbaglia mai se si paga entro il 4 giugno 2012, ma non si sbaglia nemmeno se si paga alla data ultima dettata dall'università in cui si è effettuata la preiscrizione.   

Se si è iscritti a più università, probabilmente potreste incappare in scadenze diverse, in questo caso le opzioni di scelta sono sempre due: la data del 4 giugno per il pagamento di entrambi i bollettini, oppure il pagamento in date differenziate e coincidenti a quelle di scadenza dei bandi di riferimento.

 


Sono un insegnante che ha svolto servizio per 540 giorni (tre anni) in modo continuativo nell'ultimo quinquennio, devo pagare la tassa di preiscrizione al  TFA oppure attendo il provvedimento del MIUR per partecipare al TFA  "Speciale" o "Riservato"?

Il buon senso ci porta a ragionare da buoni padri di famiglia, da un lato vi è la certezza di un percorso il TFA che, attraverso la preiscrizione alla prova d'accesso, ci consente di aprire una strada, un'aspettativa, un'opportunità quella di partecipare al corso TFA per poi abilitarsi e concorrere ad eventuali bandi per l'immissione in ruolo.  Dall'altro lato, vi è la giusta speranza di bypassare lo scoglio del TFA con un percorso più veloce e meno oneroso da un punto di vista economico e temporale. Quest'ultimo percorso però è legato agli adempimenti normativi che devono rendersi efficaci attraverso norme superiori che correggano quelle dettate ed ancora vigenti del DM. 249/2010 in materia di destinatari del TFA.

Il MIUR  si è impegnato incontrare le parti sociali su questo tema, già per venerdì 1° giungo, per definire procedure e valutare proposte. Comunicheremo l'esito attraverso anche questo sito, per il momento è consigliabile attendere  le evoluzioni  entro la data del 4 giugno 2012, scadenza per cui se nulla è formalmente definito ed efficacemente pubblicato non vi è altro modo: percorrere la due strade ed iniziare il percorso del TFA, in attesa che si apra la già annunciata autostrada che il Ministro Profumo ha reso sul sito MIUR:

con "nota a margine" :http://www.istruzione.it/web/ministero/focus_080512

con nota del 30/05/2012: http://www.istruzione.it/web/ministero/focus_290512

Buon Lavoro

RP

 

 

 

 

 

  

 

Tutto TFA, Snals- Confsal esito incontro con il MIUR

01/06/2012

Si è tenuto oggi presso il MIUR l'incontro tra il Ministero e le Organizzazioni Sindacali, tra cui lo SNALS - Confsal che ci ha fornito le ultime notizie che pubblichiamo con attenzione in quanto forniscono molti chiarimenti in merito allo stato dell'arte del TFA.

Buona lettura.

 RP

 

*   INCONTRO AL MIUR: TFA ORDINARIO – TFA RISERVATO – RECLUTAMENTO

All’incontro erano presenti per l’amministrazione il Capo Dipartimento, Dott. Stellacci,  il direttore generale del personale scolastico, Dott. Chiappetta , non era presente alcun rappresentante dell’università.

Riportiamo di seguito separatamente i diversi aspetti dei problemi trattati

1. TFA ORDINARIO nei diversi aspetti:

  • TFA (art. 15 decreto 249/2010) per le classi di concorso, di esclusiva competenza dell’università, per cui è attualmente prevista la presentazione delle domande. Si è discusso, in pratica, di alcuni aspetti applicativi delle procedure attivate, con scadenza fissata al 4 giugno 2012 e in particolare su:
  • necessità di una proroga, seppur limitata, per la presentazione delle domande. Ciò sia alla luce della tragica situazione di alcuni territori per le note calamità naturali, sia per le difficoltà da parte del CINECA e delle università di ricezione delle domande che si sono concentrate negli ultimi giorni anche alla luce delle aspettative del “TFA riservato”;
  • validità per “ambiti disciplinari”;  è stata data risposta positiva in coerenza con le procedure attivate sia per le SSIS che per altri casi. Resta inteso che gli aspiranti che vorranno fruire della possibilità di accedere alla prova scritta ed orale per le classi di concorso dell’ambito dovranno pagare due volte la quota di iscrizione;
  • in relazione alla frequenza ai corsi, dopo il superamento delle prove, è stato confermato ovviamente che, in caso di superamento delle stesse per più classi di concorso, l’aspirante dovrà optare per una soltanto.

Sono state rimandate a prossimi incontri ulteriori tematiche non di immediata attualità, quali, ad esempio quelle relative :

  • all’eccessivo onere economico di cui vengono caricati gli aspiranti
  • all’ ”incompatibilità” di frequenza nello stesso anno accademico di due percorsi universitari (ad esempio un master e il TFA), si è convenuto che questa sarà riferibile all’anno accademico 2012/13 di effettivo svolgimento del corso TFA; quindi, in caso di attivazione di corsi TFA riservati il docente opterà a suo tempo per quale percorso intende utilizzare;
  • alla possibilità di effettuazione del tirocinio in ambito territoriale diverso da quello dell’università di frequenza del TFA e, più in generale, di poter svolgere attività di insegnamento contestualmente alla frequenza al corso TFA.

 

2. TFA (art. 15 decreto 249/2010) per le classi di concorso per cui non è prevista l’attivazione

I rappresentanti dell’amministrazione non hanno, neppure in questa occasione, potuto fornire alcun chiarimento al riguardo, se non ribadire che: per alcune, attivabili, non vi è stata alcuna disponibilità da parte delle università, mentre per altre, stante la situazione degli organici, non è possibile prevederne l’effettuazione.

La  delegazione del nostro sindacato, ha denunciato con forza l’ingiustizia che si sta concretizzando nei confronti dei docenti di queste classi di concorso.

 

3. TFA (art. 15 decreto 249/2010) per le classi di concorso non ancora attivate di  competenza delle istituzioni AFAM o di università ed AFAM

Anche su questo argomento i rappresentanti dell’amministrazione si sono impegnati a sollecitare l’avvio delle procedure relative a questa articolazione del TFA, in modo che i corsi relativi si svolgano entro il prossimo anno scolastico.

La  delegazione del nostro sindacato ha denunciato l’ingiustificabile ritardo su questo punto e ha ribadito la necessità di accelerare l’attivazione di questi percorsi.

  • Percorsi formativi (art. 15 – comma 16 decreto 249/2010)  per il conseguimento dell’abilitazione per la scuola dell’infanzia e per la scuola primaria destinati ai diplomati che hanno titolo all’insegnamento nella scuola dell’infanzia e primaria ai sensi del D.M. 10 marzo 1997.

I rappresentanti del MIUR hanno comunicato che sono in atto contatti con i rappresentanti delle università per superare le difficoltà sollevate in un recente passato e che vi sono fondate speranze di poter avere risposte positive  a breve.

Anche in relazione a questo aspetto, in coerenza con le continue sollecitazioni attivate dal sindacato, la  nostra delegazione ha ribadito la necessita di accelerare l’attivazione di questi percorsi che interessano una vasta platea di personale.

 

3. TFA “SEMPLIFICATO-RISERVATO”

per coloro che sono in possesso di determinati requisiti di servizio

I rappresentanti dell’amministrazione hanno informato che, dopo gli approfondimenti sul piano giuridico – normativo, si è arrivati alla conclusione che l’unica strada percorribile si basa su una modifica “regolamentare” del D.M. 249/2010 che introduca, come fase transitoria per chi è in possesso di determinati requisiti di servizio, un “TFA SEMPLIFICATO” basato sulla costruzione di un percorso con moduli aggiuntivi a quelli dei TFA attivati e, quindi, solo relativamente alle classi di concorso man mano attivate o, per la scuola dell’infanzia e primaria, solo in parallelo a quelli ordinari che dovranno essere attivati. Non saranno previste né prove di accesso né contingenti numerici, ma solo l’acquisizione di crediti formativi.

Secondo questa proposta questo percorso abilitante si attiverebbe con gradualità nel tempo, e solo man mano che si procederà all’attivazione del TFA “ordinario”.

In relazione ai requisiti di ammissione, la proposta dell’amministrazione, con una serie di motivazioni, è stata la seguente:

  • tre anni di servizio nella stessa classe di concorso o tipologia di posto, ivi compreso il servizio sul sostegno. Per chi avesse il requisito per più opzioni, ne dovrà scegliere una soltanto;
  • il periodo temporale entro il quale possedere i requisiti di servizio, dopo un’iniziale tentativo di inaccettabile riduzione dell’arco temporale agli ultimi quattro anni, si è tornati a ipotesi avanzate in precedenti riunioni; dovrebbe, quindi, essere quello compreso tra l’anno scolastico 1999/2000 e il 2011/12 compreso.

Alla fine del percorso vi sarebbero le prove finali, sempre presso l’università di frequenza.

E’ stato promesso l’invio di una bozza di testo scritta per i prossimi giorni.

Il nostro sindacato ha contestato, portando una serie di argomentazioni, la proposta con particolare riferimento a due aspetti:

  • quello dei requisiti di accesso che, come noto, nelle aspettative erano per lo SNALS-CONFSAL riferibili a 360 gg. di servizio e che, negli stessi comunicati del ministero, erano riferiti a 36 mesi senza i vincoli proposti in sede di incontro;
  • quello del riferimento per il servizio da considerare alla stessa classe di concorso, sia con riferimento al singolo anno scolastico che ai tre anni necessari;
  • alla incerta realizzazione della procedura per tutte le classi di concorso (con riferimento a quelli da attivare dall’AFAM) e in alcuni casi impossibile (non per tutte è prevista l’attivazione di corsi TFA ordinari) oltre che per i docenti con servizi nella scuola primaria e in quella dell’infanzia. Questo crea inaccettabili situazioni di “disparità di trattamento” tra il personale.

La delegazione dello SNALS-CONFSAL ha chiesto all’amministrazione un profondo ripensamento e la formulazione di una proposta che tenga conto delle legittime aspettative del personale che ha contribuito con sacrifici al mantenimento del  servizio pubblico scolastico. 

 

4. RECLUTAMENTO CON PROCEDURA CONCORSUALE

Su questo argomento vi è stata una comunicazione della delegazione del MIUR che ha informato che il Ministro ha attivato la richiesta di autorizzazione a bandire il concorso, secondo le procedure vigenti, limitatamente a quelle regioni e a quei segmenti scolastici ove vi siano posti vacanti e, ovviamente, con riferimento solo al 50% delle disponibilità.

Il bando avrà come riferimento gli anni scolastici 2013/14 – 2014/15 e 2015/16 e la consistenza di complessivi 11.892 posti.

A autorizzazione avvenuta verranno attivate le procedure per la definizione del bando.

 

NOTA BENE:

Stante la situazione sopra descritta, in particolare, in relazione alle incertezze sia normative e temporali che dei requisiti necessari per l’eventuale attivazione e partecipazione del “TFA semplificato-riservato”,  ci pare opportuno  rinnovare l’invito al personale non abilitato di iscriversi al TFA ordinario.

Il Segretario Generale

(Prof. Marco Paolo Nigi)

 

Quali nuove opportunità per il personale docente in servizio?

26 MAGGIO 2012

Il personale docente a tempo indeterminato e in servizio da almeno cinque anni è chiamato su espressa e propria personale richiesta, a coprire alle nuove funzioni introdotte nella scuola in materia di coordinamento, organizzazione, controllo, nonché di accoglienza, di orientamento e di tutorato degli studenti che frequentano i percorsi di Tirocinio Formativo Attivo (TFA) per l’anno accademico 2012/13. Tali percorsi permetteranno l’abilitazione all’insegnamento da parte degli studenti universitari che intendono intraprendere in futuro la carriera di docente nella scuola di ogni ordine e grado. Per effetto delle disposizioni contenute all’art. 12 del Dm. 249/2010 e successive modifiche ed integrazioni, le scuole accreditate, presso l’ufficio scolastico regionale, in convenzione con le università locali, provvedono, su disposizioni del Ministero medesimo,  a determinare le procedure di gestione dei corsi di Tirocinio formativo attivo. Protagonisti assoluti delle procedure di gestione diretta dei corsi TFA, nelle relazioni tra Università e scuola, sono appunto i docenti in ruolo presso le scuole, che potranno ricoprire una tra queste tre funzioni previste dall’articolo 11, del Dm. 249/2010:  Tutor organizzatore, tutor coordinatore e tutor dei tirocinanti.