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MIUR - Video guida al test preliminare

Il MIUR attraverso il Cineca ha pubblicato un video con le linee guida per affrontare con serenità la formalità di svolgimento del test prilimare. Guarda il filmato.

https://tfa.cineca.it/video.php

05/07/2012 commenti (0)

Domande più frequenti...

Domande più frequenti... - Tirocinio Formativo

08 gluglio 2012

D.  M’interesserebbe sapere se è previsto l'accesso diretto o vi è altra possibilità per i docenti laureati, ma in servizio nella scuola primaria, tra quelli assunti a tempo indeterminato che volessero partecipare al TFA speciale o a una riconversione per poi richiedere il passaggio di ruolo nella scuola secondaria di primo grado, magari restando nello stesso istituto comprensivo appena costituitisi? Dai vari blog, contatti o social network ho avuto modo di capire  che questo tema interessa a molti docenti che sono nelle mie stesse condizioni. Vi ringrazio e spero in una risposta.

 

R.  Premesso che la mobilità nella scuola, attraverso il passaggio di cattedra, vincola chi lo richiede  al possesso dell’abilitazione, pertanto se un docente in servizio a tempo indeterminato nella scuola primaria vuole richiedere il passaggio di cattedra su posti disponibili, tra cui anche nello stesso comprensorio, per l’insegnamento nella scuola secondaria può farlo soltanto se possiede una seconda abilitazione per l’insegnamento della disciplina oggetto di richiesta di mobilità.

Il TFA speciale, da quanto si legge dagli atti ministeriali circolanti, è riservato a docenti con contratto a tempo determinato che abbiamo maturato entro il 2012/13 almeno tre anni di insegnamento, di cui 180 gg continuativi nello stesso anno scolastico e nella medesima classe di concorso per cui si richiede l'abilitazione. Questa categoria di docenti può partecipare direttamente al corso TFA speciale, quello semplificato con 41 CFU,  ancora non normato e attivato. Sono esclusi a parteciparvi, pertanto,  i docenti a contratto a tempo indeterminato, indipendentemente dal possesso dei requisiti riguardati i titoli di  servizio. Per questa categoria di docenti l'unica strada percorribile, almeno per il momento, è il TFA ordinario, ovvero quello con le tre prove d'accesso preliminari al corso TFA con 60 CFU, già attivato per l'insegnamento nella scuola secondaria di primo e di secondo grado.

RP


03 giugno 2012

1) Si devono pagare 120 euro per la 345 e 120 per la 346 però se non passo la prova non la passo per entrambe le classi di concorso, giusto? Quindi conviene pagare la tassa iscrizione per tutte e due le classi?

No, le classi sono accorpate, quindi lei farà il test preliminare nella stessa ora e sessione,  quindi con lo stesso compito. Perchè deve fare due preiscrizioni, basa una iscrizione e basta pagare una sola quota, ovviamente prima del test preliminare secondo le disposizioni contenute nei bandi emessi dall'università in cui è iscritta.

2) Ho un certificato di servizio rilasciato da una scuola privata di _______, l’istituto "_______" , per un totale di 540 gg. Cioè 180 per ogni anno. Ho inoltre insegnato per circa 300 gg russo nella scuola pubblica e ho la Q (per aver insegnato nella scuola pubblica in ogni classe di concorso, anche inglese). Secondo lei, mi bastano questi requisiti per avere qualche agevolazione?

Se l'istituto "________ è scuola parificata e riconosciuta dal MIUR, i titoli da lei posseduti sono uguali a quelli degli altri che li ha maturato nella scuola pubblica. Comunque non si allarmi, tanto per il momento non le servono. Lei però dichiarerà di possederli quando avrà superato la prova d'accesso, ovvero al momento della sua eventuale iscrizione al corso TFA ordinario. Per quello riservato, lo sa ancora non c'è nulla di imminente.

 

3) Sono un docente di terza fascia desidero sapere informazione in merito alla pssibilità di poter accedere ai TFA Speciali. Avendo avuto contratti parziali che comunque hanno coperto la soglia dei 180 gg effettivi per tre anni, avrò diritto ad effettuare i TFA speciali?

Non si allarmi per ora, tanto l'accesso al TFA speciale o riservato come lo chiamano in molti, non ci sarà per questo mese e chissà forse arriva dopo l'estate... intanto si iscriva al TFA ordinario che è l'unica cosa certa. Ai FINI DELLA VALUTAZIONE DEI TITOLI PER PARTECIPARE AL CONCORSO ho qualche perplessità quando parla di soglia, se ha i 180 giorni continuativi  e senza interruzione per ciacsuno dei tre anni richiesti, allora va bene, altrimenti deve attendere il bando del Miur. Sicuramente lei possiede titoli da farsi valutare quando, superata la prova d'accesso, concorrerà per partecipare al corso TFA ordinario.
4) Sono di ruolo nella scuola primaria con una laurea in lingue straniere (spagnolo), vorrei sapere se posso accedere al TFA riservato senza fare le prove scritte, al fine di poter prendere l'abilitazione per poter effettuare in seguito un passaggio di cattedra.
La sua situazione è particolare, ma per il momento il "TFA speciale" è fermo, quindi il problema non è urgente, è meglio aspettare il bando... Per come stanno le  cose ora, Lei potrebbe non avere i requisiti, perchè ci vogliono almeno 540 gg d'insegnamento consecutivi nella stessa classe in cui intende abilitarsi, ovvero dovrebbe aver insegnato spagnolo nella scuola secondaria.

 


29 maggio 2012

Premesso che, per comprendere che cosa è possibile insegnare con la propria laurea basta collegarsi al sito del CINECA e simulare il proprio percorso, il sistema a seconda del titolo posseduto (se vecchio o nuovo ordinamento) le offre le soluzioni. Esse sono incluse nelle autodichiarazioni che le chiede di sottoscrivere, ovvero i requisiti che lei deve possedere per poter concludere la pre-iscrizione. Si ricorda che le Università controllano il possesso dei requisiti dichiarati prima della prova orale, pertanto verificate dal vostro piano di studi e curriculum universitario svolto se possedete i titoli dichiarati.

Per rispondere alla domanda: Posso insegnare nella scuola secondaria con la Laurea in Scienze dell'educazione, vecchio ordinamento?

, può insegnare ad esempio nella classe di abilitazione: A036 - FILOSOFIA, PSICOLOGIA E SCIENZE DELL'EDUCAZIONE. Questa è la maschera che il sistema CINECA le chiede di compilare:

Dichiaro di possedere i seguenti requisiti:

 purché conseguita entro l'A.A. 2000/2001

Dichiaro di possedere i seguenti requisiti:

 purché il piano di studi seguito abbia compreso due corsi annuali (o quattro semestrali) delle discipline di ciascuna delle seguenti aree: filosofica, pedagogica, psicologica e sociologica  (Vedi Tab. A/4)

Dichiaro di possedere i seguenti requisiti:

Con almeno 96 crediti nei settori scientifico disciplinari M-FIL, M-STO, M-PED, M-PSI e SPS di cui 24 tra M-FIL/01, M-FIL/02, M-FIL/03 o 04, M-FIL/06 o 07 o 08, M-STO/05 24 tra M-PED/01, M-PED/02, M-PED/04 24 tra M-PSI/01, M-PSI/02, M-PSI/04, M-PSI/05 o 06 24 tra SPS/07, SPS/08, SPS/09, SPS/11, SPS/12.

 

Allo stesso modo, se possedete una laurea in Scienze della formazione, nuovo ordinamento, simulate il percorso, troverete tante altre opportunità.

Buon Lavoro

RP

 

08/07/2012 commenti (2)

Master TFA o Corso TFA? Dove iscriversi e con quale procedura?

Master TFA o Corso TFA? Dove iscriversi e con quale procedura? - Tirocinio Formativo

28 maggio 2012

TFA, molti tra i nostri utenti,  ci chiedono perché alcune università lo definiscono  Master TFA  ed altre corso di studi.  Intanto è utile chiarire che il TFA è un percorso suddiviso in due macro fasi:

  1. La fase di selezione che avviene mediante lo svolgimento e il superamento della prova d'accesso (test preliminare, prova scritta e prova orale). Per parteciparvi è necessario iscriversi attraverso il sito del CINECA, sito ufficiale del MIUR che cura le pre-iscrizioni al TFA presso le università già incluse nell’elenco degli Atenei ai quali è assegnato il numero dei posti da bandire per le classi di abilitazione ad esse attribuite. Pertanto, si consiglia di evitare l’iscrizione presso strutture differenti dal CINECA.
  2. La fase di frequenza al Corso di studi universitario  TFA, che avviene dopo che i candidati hanno superato la prova d’accesso e hanno conseguito una posizione in graduatoria rientrante nel numero dei posti banditi dall’università stessa in cui si è effettuata la pre-iscrizione.

Tuttavia, per rispondere alla domanda posta:  il TFA non è un corso di laurea, non è un corso di perfezionamento, non è un corso di specializzazione, non è un corso di dottorato di ricerca. Le università nell'ambito della propria autonomia e nel rispetto del proprio regolamento possono attivare anche Master di primo e di secondo livello. Per le sue caratteristiche il Master è generalmente composto da 60 CFU, della durata di un anno per complessive 1500 ore di attività formativa, insomma somiglia alla struttura del TFA; quindi non bisogna porsi il problema se alcune università lo definiscono Master TFA e altre Corso di studi TFA, ciò che conta è che  il corso sia svolto dalle università incluse e collegate dal punto di vista informatico al CINECA e che vi sia a bando il numero di posti definiti ad essa assegnati dallo stesso MIUR, Dipartimento dell'università. Insomma per il momento non c’è da preoccuparsi di incappare in falsi corsi TFA, per il semplice fatto che l’unica via d’accesso è il CINECA.

Buon Lavoro

RP

28/05/2012 commenti (0)

FAQ - Pubblicate dal miur sette nuove risposte utili.

FAQ - Pubblicate dal miur sette nuove risposte utili. - Tirocinio Formativo

23 maggio 2012
IL MIUR ha pubblicato sette nuove risposte alle domande più frequenti, per consultarle è sufficiente andare alla Home page del Cineca a questo indirizzo: https://tfa.cineca.it/faqs.php

 Oggi ne analizziamo una tra quelle pubblicate con un nostro commento tecnico evidenziato in rosso!

 


Se sono abilitata nella classe di concorso 52/A per insegnare italiano negli istituti tecnici mi devo abilitare nella classe di concorso 50/A?

La risposta del Ministero

In forza del DM 39/98 articolo 4 comma 1, “coloro che sono in possesso dell'abilitazione di cui alla colonna 2 dell'allegata Tabella A/2 del citato decreto, possono partecipare ai concorsi, al fine del conseguimento dell'abilitazione per la corrispondente classe della colonna 1 della medesima Tabella A/2,” .la predetta tabella prevede nella colonna 1: 52/A Materie letterarie, latino e greco nel liceo classico; e nella colonna 2: 50/A Materie letterarie negli istituti di istruzione secondaria di secondo grado e 51/A Materie letterarie e latino nei licei e nell'istituto magistrale. Pertanto, l’interpellante essendo abilitata per la classe di concorso 52/A è abilitata all’insegnamento anche per le classi di concorso 50/A e 51/A.

 


Il nostro commento

Se è vero che il docente già abilitato può insegnare con la classe di concorso 52/A (vedi colonna 1) anche nelle classi 50/A e 51/A (vedi colonna 2), con lo stesso ragionamento, Egli può insegnare anche nella classe di concorso 92/A della tabella A2 "corrispondenza delle abilitazione", di sotto riproposta integralmente a quella inclusa nel DM. 38/1999.

Pertanto chiunque si trova nell'incertezza di voler comprende quale altra classe di concorso può insegnare senza abilitarsi, perchè equivalente a quella posseduta, cerchi nella tabella sottostante la risoluzione. Se si vuole approfondire il testo del provvedimento scarichi l'allegato accluso a questa FAQ.

 RP

Colonna   1

Colonna   2

43/A

Italiano, storia ed educazione civica,   geografia nella scuola media (limitatamente alla scuola media con lingua di   insegnamento italiana nella provincia di Bolzano)

91/A

Italiano (seconda lingua) nella scuola media   in lingua tedesca

49/A

Matematica e fisica

47/A

48/A

Matematica

Matematica applicata

50/A

Materie letterarie negli istituti di   istruzione

secondaria di secondo grado (limitatamente   agli istituti con lingua di insegnamento italiana nella provincia di Bolzano)

92/A

Lingua e lettere italiane (seconda lingua)   negli istituti di istruzione secondaria di secondo grado in lingua tedesca

93/A

Materie letterarie negli istituti di   istruzione secondaria di secondo grado in lingua tedesca e  con lingua di insegnamento tedesca delle   località ladine

96/A

Tedesco (seconda lingua) negli istituti di istruzione   secondaria di secondo grado in lingua italiana della provincia di Bolzano

51/A

Materie letterarie e latino nei licei e   nell'istituto magistrale

50/A

Materie letterarie negli istituti di   istruzione secondaria di secondo grado

83/A

Materie letterarie e latino nei licei e   nell'istituto magistrale con lingua di insegnamento slovena

82/A

Materie letterarie negli istituti di   istruzione secondaria di secondo grado con lingua di insegnamento slovena

94/A

Materie letterarie e latino nei licei e   nell'istituto magistrale in lingua tedesca e con lingua di insegnamento   tedesca delle località ladine

93/A

Materie letterarie negli istituti di   istruzione secondaria di secondo grado in lingua tedesca e  con lingua di insegnamento tedesca delle   località ladine

52/A

Materie letterarie, latino e greco nel liceo   classico

50/A

 

51/A

Materie letterarie negli istituti di   istruzione secondaria di secondo grado

Materie letterarie e latino nei licei e   nell'istituto magistrale

84/A

Materie letterarie, latino e greco nel liceo   classico con lingua di insegnamento slovena

82/A

 

 

83/A

Materie letterarie negli istituti di   istruzione secondaria di secondo grado con lingua di insegnamento slovena

Materie letterarie e latino nei licei e   nell'istituto magistrale con lingua di insegnamento slovena

95/A

Materie letterarie, latino e greco nel liceo   classico in lingua tedesca e con lingua di insegnamento tedesca delle   località ladine

93/A

 

 

 

94/A

Materie letterarie negli istituti di   istruzione secondaria di secondo grado in lingua tedesca e  con lingua di insegnamento tedesca delle   località ladine

Materie letterarie e latino nei licei e   nell'istituto magistrale in lingua tedesca e con lingua di insegnamento   tedesca delle località ladine

 

 

28/05/2012 commenti (0)

Brinidisi – Il fatto è un ulteriore segno del degrado etico e sociale?

Brinidisi – Il fatto è un  ulteriore segno del degrado etico e sociale? - Tirocinio Formativo

Mi permetto di esprimere attraverso queste pagine virtuali il disagio che si prova quando osservando una serie di eventi di violenza di matrice e di natura non nota che può essere di diversa provenienza  ma che si associa e propina un unico panorama di cattiveria, di degrado etico e sociale… In questi giorni è ricorrente: sentiamo parlare  di suicidi, di minacce, di agguati, di ordigni annunciati,  di bombe inesplose e persino esplose con conseguenze che definirle “incivili” è manchevole di significato, perché sono eventi di crudeltà, di  incredulità e di totale assenza del valore della nostra esistenza su questa terra.  Come si fa a giustificare  la morte di innocenti la ragazza di Brindisi. La prima e la seconda, ancora in vita e sofferente cosa c'entrano in tutto questo, per chi pagano e soprattutto quale messaggio e a chi, lo si vuole dare?

 

E' forse uno stato d'assedio quello che sta arrivando?

 

Ma com’è possibile che le organizzazioni criminali vadano a colpire innocenti, e nella specificità, i siti di innocenti, quale è la scuola! È  stato colpito l''unico luogo che era ancora rimasto  sano ed estraneo alle violenze sociali. È stato colpito il simbolo “la scuola”. La scuola  che  civilizza…  che forma le nuove generazioni… che unisce le culture e le religioni…  che ci consente di capire l'importanza della libertà di pensiero, di opinione di espressione. E ancora, la scuola che condanna la violenza, che attenua il ricorso dei giovani verso la delinquenza, la brutta strada. La scuola che fa riflettere le coscienze. La scuola che, attraverso i figli, porta a casa dai propri genitori: i nuovi modelli di vita civile, le  speranze di una vita migliore. È  forse questo che non si vuole più... Una vita migliore.

Se così fosse la scuola è in pericolo e con essa la cittadinanza e la nostra classe docente che è in prima linea nei processi  d’istruzione e di civilizzazione… Una classe docente che ci insegna la storia per non dimenticare… che ci insegnano la poesia, la filosofia, la letteratura,  l’eduzione civica, il diritto, la musica e l’educazione fisica perché concorrono a strutturare una forma mentis portante verso l’autonomia del discente di fronte alle scelte di vita…

A042,  A050, A036, A037, A019, giusto per fare qualche esempio  da codici “ simbolo di civiltà e valore culturale” diventano sigle incomprensibili e insignificanti di fronte a tanto rancore, tanto odio, tanta violenza.

 “Su ciò, di cui non si può parlare, si deve tacere.”  Ci ha insegnato il filosofo L. Wittgenstein, in questo caso uniamoci nella solidarietà e manifestiamo alle famiglie delle vittime e al personale della scuola, non soltanto quello di Brindisi, ma di tutti i plessi il nostro disprezzo totale, con un commento…. Parlandone ovunque noi siamo…

è questa una goccia di solidarietà e coraggio...

Rino Piroscia

20/05/2012 commenti (2)